Britney Spears, stella del Mickey Mouse Club e icona pop del 21° secolo, torna a far parlare di sé. Negli ultimi giorni si sta diffondendo l’hashtag #FreeBritney, già in voga anni fa ma ritornato improvvisamente in tendenza su Twitter, anche in Italia, grazie all’intervento di @dietprada, account Instagram che ha riaperto il caso. Un hashtag che racconta la gabbia dorata in cui sarebbe rinchiusa attualmente Britney.

Ma come siamo giunti a tutto questo e, soprattutto, chi è il burattinaio che muove i fili?

Illustrazione di Diego Fabbri.

Un tuffo nel passato, al 2008, quando le attenzione mediatiche nei confronti di Britney divennero morbose ed opprimenti, tanto da causarle dei problemi psicologici. Le foto con i capelli rasati, un’auto colpita con un ombrello, sono immagini forti che raccontano uno spaccato di vissuto.

Da allora la Spears ha perso il controllo dei suoi beni, essendo soggetta alla cosiddetta conservatorship, ovvero le sue finanze e/o le sue decisioni più importanti sono affidate ad un tutore, in questo caso suo padre, Jamie Spears, perchè lei, in teoria, non sarebbe in grado di intendere e di volere. Una misura inizialmente temporanea, ma ormai divenuta permanente.

Alla cantante pop non è permesso sposarsi, restare incinta, guidare, scegliere il suo avvocato, rilasciare interviste e gestire i suoi social in maniera autonoma, vedere i suoi figli da sola e cantare con la sua vera voce, non quella da bambina a cui siamo abituati, un falsetto che le ha realmente devastato le corde vocali.

Le finanze, anch’esse, sono gestite dal padre che permette a Britney una spesa massima di 1500 dollari alla settimana per cibo e bollette, con l’obbligo di dichiarare qualsiasi spesa, mentre lui è pagato circa 130mila dollari all’anno per il suo ruolo, che gli dà la facoltà di condurre le trattative sugli affari di sua figlia e dei suoi beni.

Ma la conservatorship è insolita per una persona di 38 anni, perchè è una misura che si applica a persone anziane. Qui, invece, si sta parlando di una giovane donna che negli ultimi anni ha pubblicato 4 album e partecipato a 3 tour mondiali, con un passato turbolento, ma appunto, passato. Tutto ciò, però, può essere revocato, permettendo così al soggetto di riappropriarsi dei propri beni.

Nuovi elementi emergono dai social, piccoli dettagli che però non sono sfuggiti ai fan della Pop Star. Un utente ha commento un Tik Tok della cantante del 24 Giugno 2020, “Britney se ti serve aiuto, indossa qualcosa di giallo nel prossimo video.” Lo stesso giorno, su Instagram, Britney ha indossato una maglietta gialla, specificando che era la sua preferita.

Coincidenze? Può essere. Ma i segnali sono tanti, come poesie malinconiche che raccontano di una ragazza prigioniera del padre, fiori, commenti #FreeBritney che scompaiono per mano di chissà chi.

Non ci resta che sperare che questo hashtag possa smuovere le coscienze di chi possiede le chiavi di questa gabbia dorata, permettendo così a Britney di tornare a brillare, one more time.

– Diletta Simoncini

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